domenica 29 gennaio 2012
La caccia continua
È notizia di oggi che i blitz della Guardia di Finanza si stanno intensificando. Dopo Cortina e altre località di vacanza molto rinomate, anche i controlli anti-evasione si stanno diffondendo altrove. Oggi è stata la volta di Milano: finalmente il comune si è scagliato contro tutti quei commercianti che con la movida si arricchiscono e sottraggono tasse alla collettività. Ieri sera infatti gli sforzi della Polizia Locale si sono concentrati sui locali frequentati da giovani e da nottambuli. Alcuni si sono lamentati di questa eccessiva spettacolarizzazione di questi accertamenti che dovrebbero essere di routine: ritengo invece che il comune di Milano abbia fatto bene a rendere così evidenti i controlli per far sentire il fiato sul collo a tutti quegli evasori che in questo periodo, dopo moltissimi anni si stanno sentendo braccati. Ottimo lavoro! Avanti così!
martedì 17 gennaio 2012
Parallelismo
Sicuramente siete a conoscenza della tragedia nautica che ha avuto luogo in Toscana, presso l'isola del Giglio. Questo episodio mi ha fatto fare un collegamento: l'immagine della Costa Concordia può benissimo essere accostata alla corrente situazione socio-economica di questo paese. Una nazione che sta affondando e che rischia di sprofondare sul profondo fondale della bancarotta se non si interviene subito.
I messaggi del presidente Monti sono abbastanza chiari in proposito: continua a ripetere che l'Italia ha fatto la sua parte ma che ora tocca all'intera comunità europea. Il rischio è forte ma il disastro è ancora evitabile. L'unica cosa da fare è affidarsi completamente a questo pool di tecnici che sono stati incaricati di fermare il naufragio della nave italia e di rimettere sulla rotta giusta questa imbarcazione. Nostro dovere di cittadini è senz'altro quello di criticare i provvedimenti iniqui di questo esecutivo, ma in modo resposabile e non aridamente. Bisogna essere consapevoli che è oppurtuno sacrificare qualche vantaggio individuale per un benessere collettivo. Dobbiamo comportarci un po' come il comandante che esegue gli ordini della capitaneria di porto perchè pensa che la guardia costiera stia agendo solo per aiutarlo e non per interesse personale.
P.s. per chi se lo fosse perso
http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_16/procuratore-grosseto-schettino-fermato-perche-poteva-fuggire_76f76cec-4029-11e1-a5d2-75a8a88b1277.shtml
I messaggi del presidente Monti sono abbastanza chiari in proposito: continua a ripetere che l'Italia ha fatto la sua parte ma che ora tocca all'intera comunità europea. Il rischio è forte ma il disastro è ancora evitabile. L'unica cosa da fare è affidarsi completamente a questo pool di tecnici che sono stati incaricati di fermare il naufragio della nave italia e di rimettere sulla rotta giusta questa imbarcazione. Nostro dovere di cittadini è senz'altro quello di criticare i provvedimenti iniqui di questo esecutivo, ma in modo resposabile e non aridamente. Bisogna essere consapevoli che è oppurtuno sacrificare qualche vantaggio individuale per un benessere collettivo. Dobbiamo comportarci un po' come il comandante che esegue gli ordini della capitaneria di porto perchè pensa che la guardia costiera stia agendo solo per aiutarlo e non per interesse personale.
P.s. per chi se lo fosse perso
http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_16/procuratore-grosseto-schettino-fermato-perche-poteva-fuggire_76f76cec-4029-11e1-a5d2-75a8a88b1277.shtml
venerdì 6 gennaio 2012
Anno Nuovo!
Innanzitutto buon anno a tutti!
Il 2012 è cominciato ma siamo sempre qui ad affrontare i problemi di sempre. In questi giorni sui media nazionali impazzano i soliti demagoghi che vogliono guadagnarsi il favore del popolo-bue con ragionamenti più che semplicistici. Alcuni sostengono che in questo periodo di ristrettezza economica si debbano tagliare tutte le spese improduttive e apparentemente inutili per dare fiato alle sofferenti casse dello Stato. Sono assolutamente d'accordo su questa proposta ma il problema sorge quando bisogna definire le spese inutili. Molti sostengono che ad esempio sia inutile la partecipazione italiana al programma militare F-35, un aereo militare di nuova concezione, sviluppato in ambito NATO.
Perchè sarebbe una spesa inutile? Il nostro sistema economico non si fonda sull'approvvigionamento di risorse energetiche da paesi poco sviluppati sfruttando la forza? Senza il deterrente delle forze armate come potremmo procurarci le risorse necessarie alla nostra economia?
Infatti negli scorsi giorni "Repubblica" ha pubblicato una articolo secondo cui il governo libico ha chiesto ad ENI la rinegoziazione di tutti i contratti petroliferi firmati con il precedente regime. A quanto pare le pressioni del governo francese a procedere con l'intervento militare sono state azzeccate. Lo stato maggiore francese allora, durante l'operazione "Odessy Dawn", non aveva nemmeno aspettato l'ok della NATO, ma aveva lanciato l'attacco per primo. I maligni dicono che tutta questa fretta fosse causata dal bisogno dei francesi di accaparrarsi risorse energetiche per smarcarsi dall'energia nucleare dopo l'incidente giapponese di Fukushima. Ovviamente niente di tutto ciò è verificato ma è prodotto da una mia personale interpretazione dei fatti, tuttavia come diceva quel tale " a pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca"
In secono luogo all'interno del progetto F-35 alcune parti degli aerei verranno prodotte da aziende italiane, le controllate di Finmeccanica, dando una spinta ed un impulso all'economia e all'aspetto occupazionale, molto debole in questo ultimo periodo. Ritengo che in una situazione come la nostra sia importante che si finanzino commesse pubbliche utili alla società (come infrastrutture essenziali ora carenti, ad esempio gli acquedotti) per fornire alle imprese e ai cittadini quella liquidità che ora scarseggia.
Lo so che è un problema emettere debito pubblico a causa dei tassi di interesse molto elevati che vengono richiesti, ma si potrebbe approfittare della garanzia BCE sui titoli di stato a 3 anni che viene offerta alle banche per avere liquidità a breve termine da impiegare in politiche di rilancio all'economia.
Il 2012 è cominciato ma siamo sempre qui ad affrontare i problemi di sempre. In questi giorni sui media nazionali impazzano i soliti demagoghi che vogliono guadagnarsi il favore del popolo-bue con ragionamenti più che semplicistici. Alcuni sostengono che in questo periodo di ristrettezza economica si debbano tagliare tutte le spese improduttive e apparentemente inutili per dare fiato alle sofferenti casse dello Stato. Sono assolutamente d'accordo su questa proposta ma il problema sorge quando bisogna definire le spese inutili. Molti sostengono che ad esempio sia inutile la partecipazione italiana al programma militare F-35, un aereo militare di nuova concezione, sviluppato in ambito NATO.
Perchè sarebbe una spesa inutile? Il nostro sistema economico non si fonda sull'approvvigionamento di risorse energetiche da paesi poco sviluppati sfruttando la forza? Senza il deterrente delle forze armate come potremmo procurarci le risorse necessarie alla nostra economia?
Infatti negli scorsi giorni "Repubblica" ha pubblicato una articolo secondo cui il governo libico ha chiesto ad ENI la rinegoziazione di tutti i contratti petroliferi firmati con il precedente regime. A quanto pare le pressioni del governo francese a procedere con l'intervento militare sono state azzeccate. Lo stato maggiore francese allora, durante l'operazione "Odessy Dawn", non aveva nemmeno aspettato l'ok della NATO, ma aveva lanciato l'attacco per primo. I maligni dicono che tutta questa fretta fosse causata dal bisogno dei francesi di accaparrarsi risorse energetiche per smarcarsi dall'energia nucleare dopo l'incidente giapponese di Fukushima. Ovviamente niente di tutto ciò è verificato ma è prodotto da una mia personale interpretazione dei fatti, tuttavia come diceva quel tale " a pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca"
In secono luogo all'interno del progetto F-35 alcune parti degli aerei verranno prodotte da aziende italiane, le controllate di Finmeccanica, dando una spinta ed un impulso all'economia e all'aspetto occupazionale, molto debole in questo ultimo periodo. Ritengo che in una situazione come la nostra sia importante che si finanzino commesse pubbliche utili alla società (come infrastrutture essenziali ora carenti, ad esempio gli acquedotti) per fornire alle imprese e ai cittadini quella liquidità che ora scarseggia.
Lo so che è un problema emettere debito pubblico a causa dei tassi di interesse molto elevati che vengono richiesti, ma si potrebbe approfittare della garanzia BCE sui titoli di stato a 3 anni che viene offerta alle banche per avere liquidità a breve termine da impiegare in politiche di rilancio all'economia.
martedì 27 dicembre 2011
Buon Natale
Questo appena trascorso e' stato un natale tra i più austeri degli ultimi anni. Molti negozi che di solito erano assaltati durante il periodo dello shopping natalizio erano tristemente vuoti, i cenoni sono stati meno abbondanti degli ultimi anni e si e' cercato di risparmiare su tutto. Un clima cosi' non puo' essere presagio di nulla di buono soprattutto per il fatto che si e' costretti a tagliare anche sulle feste. Questo razionalizzazione dei consumi pero' non deve essere visto come un fatto negativo, anzi e' un passo in avanti dal consumismo degli anni passati verso un modello di sviluppo più sostenibile. Il problema e' che non abbiamo scelto noi di cambiare stile di vita in questo modo, ma ci e' stato imposto con la forza della ristrettezza economica.
Tanti auguri
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venerdì 9 dicembre 2011
Svolta in arrivo?
Sulle testate nazionali sta spargendo la notizia di alcune modifiche alla manovra finanziaria che verrebbero introdotte con lo scopo di aumentare l'equità di questi provvedimenti. Per prima cosa il ministro Passera ha detto che il suo dicastero approfondirà la questione "frequenze televisive". Infatti non sembra giusto che un bene pubblico sia stato regalato a privati senza ottenere niente in cambio. Per una concessione simile ( frequenze telefoniche del nuovo standard 4G) lo stato ha incassato più di 4 miliardi di Euro. Somma consistente che consentirebbe di far tirare un sospiro di sollievo alle casse dello Stato.
Si è rotto inoltre anche il silenzio su un'altra questione che era diventata tabù negli ultimi anni: l'esenzione da qualsiasi tipo di tassa tutti gli immobili della Chiesa. Non dico di far pagare i tributi a chiese, oratori e orfanotrofi che molto spesso aiutano a risolvere problemi lasciati aperti dallo sgangerato sistema welfare dell'Italia. Penso però che sia eticamente scorretto che anche le attività a scopo di lucro di tutti gli ordini religiosi siano esentati da ogni obbligo fiscale. E non si parla di esercizi trascurabili, ma anche di vere e proprie attività commerciali che raccolgono molto successo e che godendo di questi privilegi danneggiano gli altri operatori presenti in quel settore (esempio il convitto santa brigida di roma, 4000 mq in piazza farnese, accatastato come convento, in realtà agisce nel settore alberghiero fornendo i servizi di un 4 stelle per la modica tariffa di 120€ per notte).
Infine si sta anche cominciando a parlare di seguire le orme delle maggiori nazioni europee mediante la stipula di accordi internazionali con la Svizzera per far rimpatriare i capitali esportati illegalmente (si parla di una cifra compresa tra i 100 e i 200 miliardi di Euro).
Insomma anche i cittadini si sono stufati di pagare per i privilegi di pochi e si stanno scagliando su tutto ciò che stride con questo clima di austerity che per ora solo loro sono stati chiamati a pagare.
In un momento di difficoltà economica tutti dovrebbero contribuire al bilancio della cosa pubblica secondo le proprie disponibilità e penso che il portafoglio di una multinazionale come Mediaset, di uno Stato come il Vaticano (che possiede 2/3 degli immobili di pregio presenti sul territori di Roma) o di persone responsabili di aver esportato illecitamente capitali all'estero sia più ricco e gonfio di quello dei soliti contribuenti con la trattenuta alla fonte che inevitabilmente pagano sempre anche per gli altri.
Credo che questo possa essere un segnale di discontinuità con il passato, quando i più forti venivano tutelati dallo Stato a discapito delle fascie socioeconomiche più deboli.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/pdl-fli-paghi-anche-chiesa-radicali-scoprono-convitti-usati-come-alberghi/175950/
Si è rotto inoltre anche il silenzio su un'altra questione che era diventata tabù negli ultimi anni: l'esenzione da qualsiasi tipo di tassa tutti gli immobili della Chiesa. Non dico di far pagare i tributi a chiese, oratori e orfanotrofi che molto spesso aiutano a risolvere problemi lasciati aperti dallo sgangerato sistema welfare dell'Italia. Penso però che sia eticamente scorretto che anche le attività a scopo di lucro di tutti gli ordini religiosi siano esentati da ogni obbligo fiscale. E non si parla di esercizi trascurabili, ma anche di vere e proprie attività commerciali che raccolgono molto successo e che godendo di questi privilegi danneggiano gli altri operatori presenti in quel settore (esempio il convitto santa brigida di roma, 4000 mq in piazza farnese, accatastato come convento, in realtà agisce nel settore alberghiero fornendo i servizi di un 4 stelle per la modica tariffa di 120€ per notte).
Infine si sta anche cominciando a parlare di seguire le orme delle maggiori nazioni europee mediante la stipula di accordi internazionali con la Svizzera per far rimpatriare i capitali esportati illegalmente (si parla di una cifra compresa tra i 100 e i 200 miliardi di Euro).
Insomma anche i cittadini si sono stufati di pagare per i privilegi di pochi e si stanno scagliando su tutto ciò che stride con questo clima di austerity che per ora solo loro sono stati chiamati a pagare.
In un momento di difficoltà economica tutti dovrebbero contribuire al bilancio della cosa pubblica secondo le proprie disponibilità e penso che il portafoglio di una multinazionale come Mediaset, di uno Stato come il Vaticano (che possiede 2/3 degli immobili di pregio presenti sul territori di Roma) o di persone responsabili di aver esportato illecitamente capitali all'estero sia più ricco e gonfio di quello dei soliti contribuenti con la trattenuta alla fonte che inevitabilmente pagano sempre anche per gli altri.
Credo che questo possa essere un segnale di discontinuità con il passato, quando i più forti venivano tutelati dallo Stato a discapito delle fascie socioeconomiche più deboli.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/pdl-fli-paghi-anche-chiesa-radicali-scoprono-convitti-usati-come-alberghi/175950/
lunedì 5 dicembre 2011
Pigliati 'a pastiglia!
Eccoci a commentare finalmente la prima bozza dei provvedimenti Monti. Ovviamente e' ancora tutto un punto di domanda dal momento che manca ancora l'approvazione del Parlamento. Mi sembra che tutto sia abbastanza equilibrato: vengono scontetati entrambi gli schieramenti. Vengono inasprite le aliquote Irpef più elevate. La nuova ICI (IMU) con aliquote progressive e con stangate su seconde e terze case è molto simile ad una patrimoniale ben travestita, così temuta dall'elettorato del PDL. Alla stessa categoria appartiene anche la stretta su beni di lusso come le barche. Al contrario la riforma delle pensioni colpisce soprattutto una classe sociale più vicina al PD che si ritrova senza adeguamento dal 2012. Queste riforme che intervengono sui ceti popolari vengono rese più eque da una dimininuzione del limite dell'uso del contante (a 500 €) e da un nuovo contributo imposto agli scudati (dal 3 al 5% in più). Purtroppo non si e' interventuti ancora più energicamente su temi come l'evasione fiscale ma purtroppo sappiano tutti cone sono distribuiti i seggi in parlamento.
L'unico grande assente in questo balletto di sacrifici e lacrime che non risparmieranno nessuno e' la chiesa. Avrebbe potuto dare anche lei dare il proprio contributo in questo momento di crisi rinunciando (più o meno volontariamente) ad almeno alcuni dei propri privilegi. Purtroppo non e' così poiché molti dei "tecnici" incaricati provengono da aree cattoliche.
Voto a questi primi provvedimenti: 7.
Molto bene dopo 17 anni di governo assente e focalizzato su provvedimenti "ad personam", ma ha confermato la tesi per cui siamo tutti uguali, ma ci sono alcuni più uguali degli altri.
L'unico grande assente in questo balletto di sacrifici e lacrime che non risparmieranno nessuno e' la chiesa. Avrebbe potuto dare anche lei dare il proprio contributo in questo momento di crisi rinunciando (più o meno volontariamente) ad almeno alcuni dei propri privilegi. Purtroppo non e' così poiché molti dei "tecnici" incaricati provengono da aree cattoliche.
Voto a questi primi provvedimenti: 7.
Molto bene dopo 17 anni di governo assente e focalizzato su provvedimenti "ad personam", ma ha confermato la tesi per cui siamo tutti uguali, ma ci sono alcuni più uguali degli altri.
sabato 26 novembre 2011
Ora basta!
Ormai è giunto il momento di mettersi a lavorare concretamente. L'Italia ha l'onere e l'onore di dover dimostrare la bontà del progetto euro e di provare davanti al mondo intero che vale la pena crederci. Ritengo infatti che l'Italia sia l'ago della bilancia: se cade, fa crollare anche tutte le altre tessere di questo euro-mosaico. Se invece riuscirà a difendersi dalla speculazione finanziaria e a dare prove di fiducia ai mercati, l'euro sarà consacrato a valuta solida e capace di resistere anche alla tempesta perfetta della crisi. Proprio per questo motivo Mario deve sbrigarsi a presentare provvedimenti seri per dimostrare l'impegno del nostro paese. Deve ricambiare la fiducia che gli è stata accordata in queste settimane. Ora basta con il valzer di vice-ministri e sottosegretari!
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