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domenica 26 febbraio 2012

I primi 100 Giorni di Super-Mario

In un'epoca in cui gli americano hanno fatto scuola, eccoci a fare il bilancio dei primi 100 giorni del governo Monti. Per prima cosa possiamo affermare che ha rimesso in ordine i conti pubblici, frenando la corsa disperata che stavano facendo verso il punto di non ritorno. Il tormentone spread si è normalizzato intorno ai 350 punti base, ugualmente poco sostenibile, ma sicuramente meglio dei 650 punti dei tempi di Berlusconi; ora si spera di scendere ancora per dare fiato ai cittadini e sperare che la locomotiva economica si rimetta in modo.
Inoltre il governo dei professori, tacciato da molti 'poco esperti' di non aver fatto nulla di eccezionale è stato in grado di riportare avanzo primario (una differenza positiva tra entrate ed uscite delle casse statali) in un periodo così breve e partendo da premesse catastrofiche.

Monti ha anche ridotto le spese della presidenza del Consiglio di circa 40 Milioni di Euro, non una cifra astronomica, ma comunque significativa in un epoca di austerity in cui tutti i cittadini dovrebbero essere chiamati a rinunciare a qualcosa. Ancora più soddisfacente è il taglio del 92% delle spese per i voli di Stato, dando ragione a chi diceva che Berlusconi usava aerei dell'Aeronautica Militare per motivi personali (servizio taxi alle Olgettine per trasferte in Sardegna).

Ultimo capitolo: equità. Molti cittadini si sono lamentati che questa manovra, o comunque questi provvedimenti non gravino equamente su tutti i cittadini. Notizie di prima mano danno ormai per certa l'applicazione dell'IMU agli immobili commerciali della Chiesa. Sull'attendibilità della notizia basti osservare le reazioni furiose dei vescovi italiani e di tutti i politici legati in qualche modo al Vaticano ( e a Comunione e Liberazione, vedi Lupi). Inoltre il governo sta valutando di ridurre gli stipendi ai supermanager pubblici con stipendi d'oro.

Per finire devo ammettere che segnali incoraggianti arrivano dal protrarsi dei blitz anti evasione che da Cortina si stanno spostando in tutta Italia, scoprendo un settore del sommerso che era un segreto di pulcinella che però nessuno era interessato a sconfiggere. Ultimo gesto di stile dei professori: la pubblicazione dei loro redditi e dei loro patrimoni (mobili e immobili su Internet). Siamo sicuri che i membri dei precedenti governi avrebbero fatto lo stesso? Forse gli italiani stanno cominciando a pretendere quel rispetto che per troppo tempo hanno messo in secondo piano? Speriamo...

www.repubblica.it/politica/2012/.../l_attivit_del_governo-30430319/
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-21/ecco-stipendi-ministri-123653.shtml?uuid=AakHVEvE&fromSearch

venerdì 9 dicembre 2011

Svolta in arrivo?

Sulle testate nazionali sta spargendo la notizia di alcune modifiche alla manovra finanziaria che verrebbero introdotte con lo scopo di aumentare l'equità di questi provvedimenti. Per prima cosa il ministro Passera ha detto che il suo dicastero approfondirà la questione "frequenze televisive". Infatti non sembra giusto che un bene pubblico sia stato regalato a privati senza ottenere niente in cambio. Per una concessione simile ( frequenze telefoniche del nuovo standard 4G) lo stato ha incassato più di 4 miliardi di Euro. Somma consistente che consentirebbe di far tirare un sospiro di sollievo alle casse dello Stato.
Si è rotto inoltre anche il silenzio su un'altra questione che era diventata tabù negli ultimi anni: l'esenzione da qualsiasi tipo di tassa tutti gli immobili della Chiesa. Non dico di far pagare i tributi a chiese, oratori e orfanotrofi che molto spesso aiutano a risolvere problemi lasciati aperti dallo sgangerato sistema welfare dell'Italia. Penso però che sia eticamente scorretto che anche le attività a scopo di lucro di tutti gli ordini religiosi siano esentati da ogni obbligo fiscale. E non si parla di esercizi trascurabili, ma anche di vere e proprie attività commerciali che raccolgono molto successo e che godendo di questi privilegi danneggiano gli altri operatori presenti in quel settore (esempio il convitto santa brigida di roma, 4000 mq in piazza farnese, accatastato come convento, in realtà agisce nel settore alberghiero fornendo i servizi di un 4 stelle per la modica tariffa di 120€ per notte).
Infine si sta anche cominciando a parlare di seguire le orme delle maggiori nazioni europee mediante la stipula di accordi internazionali con la Svizzera per far rimpatriare i capitali esportati illegalmente (si parla di una cifra compresa tra i 100 e i 200 miliardi di Euro).
Insomma anche i cittadini si sono stufati di pagare per i privilegi di pochi e si stanno scagliando su tutto ciò che stride con questo clima di austerity che per ora solo loro sono stati chiamati a pagare.
In un momento di difficoltà economica tutti dovrebbero contribuire al bilancio della cosa pubblica secondo le proprie disponibilità e penso che il portafoglio di una multinazionale come Mediaset, di uno Stato come il Vaticano (che possiede 2/3 degli immobili di pregio presenti sul territori di Roma) o di persone responsabili di aver esportato illecitamente capitali all'estero sia più ricco e gonfio di quello dei soliti contribuenti con la trattenuta alla fonte che inevitabilmente pagano sempre anche per gli altri.
Credo che questo possa essere un segnale di discontinuità con il passato, quando i più forti venivano tutelati dallo Stato a discapito delle fascie socioeconomiche più deboli.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/pdl-fli-paghi-anche-chiesa-radicali-scoprono-convitti-usati-come-alberghi/175950/